Patologie della mano: trattamenti a Roma

Cause, sintomi trattamenti Fisioterapici e Osteopatici per patologie della mano a Roma

La mano è una struttura estremamente complessa e specializzata, composta da ossa, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti e nervi. Questa complessità permette alla mano di eseguire sia movimenti di precisione che movimenti di forza, rendendola il mezzo con cui interagiamo con il mondo.

Analisi delle principali patologie della mano: 

Sindrome del Tunnel Carpale:

  • Descrizione
    La sindrome del tunnel carpale è una delle patologie più diffuse è una condizione dolorosa che si verifica quando il nervo mediano, che corre lungo il braccio e il polso, viene compresso nel tunnel carpale, uno spazio ristretto nel polso formato da ossa, legamenti ed attraversato da guaine tendinee nervi e vasi. Questo nervo è responsabile della sensibilità delle prime tre dita della mano e della forza muscolare di alcuni muscoli della mano.
  • Cause e Fattori di Rischio
    Le cause principali di questa sindrome includono l’infiammazione dei tendini, che può verificarsi a seguito di movimenti ripetitivi o di sovraccarico spesso legati all’uso eccessivo della mano durante l’attività lavorativa (scrivere al computer) che rappresentano anche il primo fattore di rischio, però sono tantissime le condizioni che possono portare a questo risultato ad esempio vecchi interventi chirurgici soprattutto se con cicatrici ipertrofiche, la presenza di osteofiti magari a seguito di fratture, ispessimento del legamento trasverso del carpo.  Alcune condizioni mediche, come l’artrite reumatoide, il diabete o la gravidanza, possono aumentare il rischio di sviluppare questa condizione.
  • Sintomatologia
    I sintomi tipici includono dolore, formicolio e intorpidimento che interessano soprattutto il pollice, l’indice e il medio. Molti pazienti notano che i sintomi tendono a intensificarsi durante la notte, interferendo con il sonno, inizialmente il dolore migliora con l’attività ma se la compressione va avanti si avvertirà anche un calo di forza che inciderà con lo svolgimento delle attività quotidiane.
  • Diagnosi
    La diagnosi avviene attraverso un attento esame fisico, durante il quale verranno eseguiti alcuni test specifici, come il test di Tinel e di Phalen. In alcuni casi, possono essere richiesti esami di imaging, come l’elettromiografia, per valutare la funzionalità del nervo o di risonanza magnetica per visionare la situazione del canale.
  • Trattamento Fisioterapico e Osteopatico per la sindrome del tunnel carpale
    I trattamenti riabilitativi per la sindrome del tunnel carpale sono focalizzati sul miglioramento della funzionalità e sulla riduzione del dolore. La fisioterapia può includere:
  • Esercizi di mobilizzazione: per migliorare la flessibilità e ridurre la compressione del nervo. Lavoreremo tramite chinesiterapia passiva le articolazioni, tramite lo stretching allungheremo il tessuto connettivale e tramite la mobilizzazione attiva, miglioreremo la salute dei tendini e dei muscoli.
  • Neurodinamica: grazia a questa tecnica si lavorerà sullo scorrimento del nervo e sulla sua capacità di resistere agli stress
  • Rinforzo muscolare: Sebbene si possa pensare che la zona necessita di riposo in realtà dopo una prima fase acuta, al miglioramento dei sintomi è essenziale fare una corretta rieducazione motoria migliorando la tolleranza allo sforzo dell’articolazione e rinforzando la muscolatura in modo da evitare recidive di infiammazione e quindi un ritorno della sintomatologia.
  • Tutori: per mantenere il polso in una posizione neutra e ridurre la pressione sul nervo ed il dolore si può fare affidamento su queste ortesi è importante però non abusarne.

L’osteopatia invece ci viene incontro grazia alla sua visione olistica per lavorare su tutto l’arto dalla mano fino alla cervicale migliorando la funzionalità generale e scaricando ulteriormente il polso e la mano tra le tecniche principali da applicare in ogni zona dove si valuta sia necessario abbiamo:

  • Manipolazioni articolari: per ripristinare il corretto movimento delle articolazioni e migliorare la circolazione.
  • Tecniche di rilascio miofasciale: per alleviare le tensioni nei tessuti molli circostanti.
  • Rilascio delle tensioni connettivali del nervo: per alleviare la compressione del nervo mediano.

Artrosi

  • Descrizione
    L’artrosi è una malattia degenerativa che vede una progressiva usura della cartilagine che riveste le superfici articolari. Questa condizione è particolarmente comune nelle mani e nei polsi e può causare una sintomatologia notevole. è importante ricordare che il processo artrosico è fisiologico e che l’attività fisica e l’esercizio non sono mai fattori di rischio bensì aiutano a contrastare la degenerazione. La giusta esecuzione e il carico adeguato vengono stabiliti proprio con il fisioterapista.
  • Cause e Fattori di Rischio
    Le cause dell’artrosi possono essere varie, ma l’invecchiamento è sicuramente il fattore principale. Altri fattori di rischio includono traumi pregressi alle articolazioni, predisposizione genetica e lavori usuranti dove si usa molto la mano nella sua funzione prensile possono aumentare lo stress sulle articolazioni.
  • Sintomatologia
    I sintomi dell’artrosi comprendono dolore alle articolazioni, rigidità e gonfiore. Questi sintomi possono aumentare dopo attività fisiche ed in genere le articolazioni sono meno doloranti la mattina al risveglio, accompagnate però dalla sensazione di rigidità e dalla necessità di “smuoverle” per sentirsi meglio.
  • Diagnosi
    La diagnosi di artrosi si basa principalmente sulle immagini radiografiche, che possono rivelare la presenza di usura della cartilagine e altre anomalie articolari, ricorda sempre però che l’artrosi non è sempre sinonimo di patologia e non vi si può associare il dolore senza un’attenta valutazione clinica.
  • Trattamento Fisioterapico e Osteopatico
    Il trattamento riabilitativo per l’artrosi è fondamentale per migliorare la qualità della vita del paziente. Le opzioni terapeutiche includono:
  • Esercizi di mobilizzazione: per mantenere o migliorare la gamma di movimento delle articolazioni lubrificando e migliorando la circolazione. Sebbene in una fase iniziale siano consigliate manovre passive è sempre bene quanto prima passare alla chinesiterapia attiva.
  • Rinforzo muscolare: è la fase più importante a cui si deve dedicare la maggior parte del percorso riabilitativo infatti, tramite un rinforzo adeguato si potrà evitare che la patologia vada avanti. Inoltre in fase finale tramite le tecniche di strength and conditioning, soprattutto in quelle persone che sottopongono la mano agli sforzi, si proporrà un lavoro generale che coinvolgerà tutto l’arto superiore e la schiena, questo aumento di forza generale sarà la chiave per guarire completamente.
  • Miglioramento dello stile di vita: Tramite una scheda di esercizi personalizzati o magari iniziando un nuovo sport, perchè il movimento rappresenta salute per tutte le articolazioni ed è essenziale per evitare di tornare di nuovo ad avere dolore

L’osteopatia ci viene sempre incontro, in questo caso con trattamenti volti a ridurre le tensioni generali in tutto il corpo come forma di supporto e per riprendere quanto prima l’attività fisica che resta il trattamento di elezione:

  • Manipolazioni articolari: per migliorare la mobilità generale di tutto il corpo
  • Tecniche di rilascio miofasciale: per alleviare le tensioni muscolari che si generano come forma di compenso e per contrastare la rigidità dell’articolazione
  • Trattamenti viscerali: per eliminare le influenze che possono arrivare

Dito a Scatto (Tenosinovite Stenosante)

  • Descrizione
    Il dito a scatto è una condizione in cui un tendine di un dito a seguito di processi infiammatori ricorrenti, inizia a scorrere con fatica all’interno del canale digitale (composto da una serie di pulegge). Con l’avanzamento della patologia il tendine andrà ad ispessirsi a quel punto potrà addirittura bloccarsi durante il movimento, causando il tipo “scatto” che sarà necessario per sbloccare il tendine e riprendere a muovere il dito. Inizialmente tale evento sarà sporadico via via aumenterà di frequenza.
  • Cause e Fattori di Rischio
    Questa condizione può derivare da movimenti ripetitivi o da condizioni infiammatorie sistemiche (ad esempio l’artrite). Inoltre coloro che utilizzano frequentemente le mani per attività lavorative o ricreative sono più a rischio.
  • Sintomatologia
    I sintomi includono in prima battuta il dolore, derivante dal processo infiammatorio, successivamente difficoltà a estendere o flettere il dito, che può bloccarsi in una posizione flessa. Il dolore è spesso localizzato alla base del dito interessato. Ovviamente l’impossibilità di piegare completamente il dito ed usare così tutte le dita liberamente incide molto sulla qualità della vita rendendo difficili anche attività semplici e quotidiane.
  • Diagnosi
    La diagnosi si basa essenzialmente sulla raccolta anamnestica e sull’esame fisico, infatti valutando il dito ed eseguendo dei movimenti si possono identificare eventuali segni di infiammazione e la patologia.
  • Trattamento Fisioterapico e Osteopatico
    I trattamenti per il dito a scatto in fase iniziale iniziano con terapie antinfiammatorie per via orale o infiltrazioni localizzate, anche il ghiaccio può aiutare in un primo momento. Anche la fisioterapia si concentrerà sulla riduzione dell’infiammazione e sul ripristino della funzionalità. In fisioterapia si possono utilizzare:
  • Esercizi di stretching e rinforzo: per migliorare la mobilità del dito e ridurre la tensione del tendine tramite il massaggio connettivale profondo, le trazioni ed i pompages ed il trattamento dei triggers point. In una seconda fase il rinforzo con tecniche specifiche servirà a ridare forza, trofismo al muscolo e resistenza al tendine
  • Tutori: per immobilizzare il dito e permettere così al processo infiammatorio di ridursi.

L’osteopatia può essere efficace nel trattare il dito a scatto attraverso:

  • Manipolazioni articolari: per ripristinare il corretto movimento dell’articolazione, inoltre il trattamento di tutto l’arto superiore permetterà di ridurre la tensione globale.
  • Tecniche di rilascio miofasciale: come le tecniche Strain Counterstrain, per ridurre la tensione a livello articolare e fasciale.

In caso di mancata risoluzione o se la patologia al momento della diagnosi è in stato avanzato si dovrà ricorrere alla chirurgia, post chirurgia è comunque importante fare un piccolo percorso di fisioterapia per riprendere la funzionalità e per il trattamento della cicatrice.

Tendinite di De Quervain

  • Descrizione
    La tendinite di De Quervain è l’infiammazione dei tendini alla base del pollice, in particolare vengono colpiti l’abduttore lungo del pollice e l’estensore breve del pollice, è una patologia molto invalidante perché oltre a causare dolore rende difficoltosi i movimenti del pollice e del polso, rendendo di fatto difficile l’utilizzo della presa della mano.
  • Cause e Fattori di Rischio
    Le più colpite sono le donne tra i 30 ed i 50 anni, gravidanza ed allattamento sono due fattori di rischio sia per le cause ormonali che per lo sforzo ripetuto, infatti le attività che sovraccaricano il pollice restano uno dei principali fattori di rischio.
  • Sintomatologia
    l’infiammazione della membrana sinoviale, con gonfiore e ispessimento rendono difficoltoso lo scorrimento del tendine, questo processo è alla base della sintomatologia dolorosa, che riscontriamo inizialmente nella parte laterale del polso, che andrà nel tempo ad irradiarsi verso il pollice. Il dolore tende ad aumentare durante i movimenti del pollice e soprattutto nello stringere un oggetto con le mani rendendo difficile afferrare oggetti.
  • Diagnosi
    La diagnosi è clinica e può includere l’uso di test specifici, come il test di Finkelstein, che provoca dolore quando si flette il pollice verso il polso, ulteriori esami di conferma possono essere l’ecografia, mentre una rx può essere utile per escludere una rizoartrosi.
  • Trattamento Fisioterapico e Osteopatico
    Per la tendinite di De Quervain, i trattamenti riabilitativi includono:
  • Esercizi di mobilizzazione: per migliorare la mobilità del pollice e del polso, aumentando la vascolarizzazione e riducendo il dolore nella zona
  • Rinforzo muscolare: Essenziale seppur da evitare nelle fasi acute per supportare i tendini e migliorare la resistenza, evitando ricadute.

L’osteopatia può essere utile con:

  • Manipolazioni articolari: per migliorare la funzionalità del polso, dita e mano o per evitare sovraccarichi che arrivano da altre zone dell’arto superiore ad esempio un gomito problematico o sovraccaricato da epicondilite.
  • Tecniche di rilascio miofasciale: per alleviare la tensione nei tessuti molli e dei tendini nella zona del pollice

Anche in questo caso, se la sintomatologia non si riduce il paziente viene mandato in chirurgia, è importante ricordare però che nelle fasi di recupero dall’intervento è essenziale intraprendere un percorso che preveda il recupero della mobilità e della forza in modo graduale sarà importante ristabilire il corretto scorrimento dei tendini prevenendo la formazione di aderenze cicatriziali.

Fratture alla mano

  • Descrizione
    Le fratture delle ossa della mano e del polso, sono molto comuni quasi sempre sono dovute a cadute o impatti, in cui in maniera automatica utilizziamo la mano per attutire il colpo.
  • Cause e Fattori di Rischio
    Traumi acuti, come cadute accidentali, colpi diretti o incidenti sportivi, sono le principali cause delle fratture. I fattori di rischio possono includere la fragilità ossea, l’età avanzata e attività sportive.
  • Sintomatologia
    in ogni caso la sintomatologia è data da un dolore acuto, spesso intenso e localizzato inoltre sono presenti tutti i segni di una frattura.
  • Diagnosi
    L’osservazione e la valutazione clinica possono già bastare per effettuare la diagnosi è essenziale procedere però ad un esame radiografico per valutare l’effettiva gravità della frattura. Non è possibile prevedere la tipologia di frattura a seguito di un trauma ne esistono però alcune più frequenti andiamo a scoprirle insieme

Trattamento Fisioterapico e Osteopatico per le Fratture della Mano e del Polso

Il trattamento delle fratture della mano e del polso prevede in genere un’iniziale fase di immobilizzazione tramite tutore o gesso, necessaria per stabilizzare l’area e favorire la guarigione ossea in caso di fratture composte, in caso di fratture scomposte o in presenza di pseudoartrosi (scafoide), si ricorre all’intervento chirurgico . l’età può incidere sulle decisioni del chirurgo per soggetti anziani si cerca di prediligere un trattamento conservativo, nei soggetti più giovani il rischio di avere piccole deformazioni delle superfici articolari (a seguito di riduzione e gesso) fa propendere per l’intervento chirurgico. Terminata questa fase, in ogni caso, il percorso riabilitativo è fondamentale per recuperare la piena funzionalità e ridurre eventuali dolori residui la fisioterapia e l’osteopatia ci vengono incontro per recuperare totalmente al cento per cento.

In fisioterapia, vengono utilizzati:

  • Mobilizzazione passiva e stretching: Rappresentano la prima fase, essenziale per ripristinare la totalità dei movimenti articolari, la mano garantisce tantissimi movimenti combinati è obbligatorio recuperarli tutti.
  • Drenaggio linfatico e dell’edema: fondamentale per controllare il gonfiore ed eventualmente anche il dolore post chirurgico (o post immobilizzazione)
  • Rinforzo muscolare: Incomincia appena la consolidazione raggiunge il livello desiderato, è progressiva ed aumenta di intensità nel tempo è opportuno iniziare appena possibile per ridare elasticità ai tendini e forza ai muscoli stabilizzando le articolazioni e garantendo il recupero ottimale della presa.

L’osteopatia offre un supporto complementare, con tecniche manuali orientate al miglioramento della funzionalità e al benessere generale, tramite trattamenti globali come il rilascio miofasciale del braccio e le manipolazioni articolari che permettono di rilasciare le tensioni a distanza che si sono accumulate durante il processo di guarigione della frattura (ad esempio il peso del gesso sulla spalle sulla cervicale).

Patologie della mano: risolvi i tuoi problemi con la fisioterapia e l’osteopatia

Le mani, straordinarie nella loro complessità, sono strumenti essenziali per la nostra vita quotidiana. Ci permettono di interagire con il mondo, di esprimere le nostre emozioni e di svolgere attività quotidiane. Tuttavia, quando si presentano disturbi a livello della mano o del polso, il nostro benessere può subire un significativo impatto, se in questo momento soffri di dolori o rigidità non aspettare ulteriormente prenota una visita gratuita con me in modo da iniziare quanto prima il tuo percorso riabilitativo per ricominciare a stare meglio quanto prima.

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